Sacrifici e Oscurità

Sulle giuste tracce

Ovviamente, abbiamo fatto catturare un innocente, il vero assassino è lì fuori e si prende gioco di noi, che odio! Giuro che lo trapasso con un sacco di frecce quando lo prendo, di solito sono io la preda che non si riesce a trovare…

Andiamo con ordine. Dopo avermesso il tipo in galera ci siamo diretti nella zona dove secondo Settimo si sarebbe trovato il tizio per tentare il quarto assassinio e, sorpresa! C’era davvero. Vittima una povera ragazza appena arrivata in città. Per fortuna siamo riusciti a salvarla questa – la sua schiena sembra essere stata più resistente di quella delle altre ragazze. E il tipo scappato, di nuovo. Ancora qualche (poco) pelo animale per indizio. Però la nostra vittima l’aveva visto abbastanza bene, e dalla descrizione mi erano venuti in mente quei due inservienti del manicomio quando avevamo visitato il padre della prima vittima. Era una traccia da seguire, mi sono detta, e sono andata in manicomio.

Lì, manco a dirlo, abbiamo trovato ulteriori misteri! La moglie del conte, Mattia Alistante, è rinchiusa dentro perché pare credere di essere la figlia piccola. Le abbiamo parlato (che pena, sono trattati malissimo), e non mi convinceva la pazzia: voglio dire, se un giorno diventassi pazza e credessi di essere una bambina, non mi verrebbe in mente di notare che “di colpo” i giocattoli sono diventati troppo piccoli. Lei non parlava come una donna impazzita, parlava come una bambina messa di colpo in un corpo da donna. Ci saranno strane magie in giro? Certo è che sarebbe la seconda persona su due misteriose che si trasforma in qualche modo.

Beh, esco dalla sua cella e tempo pochi attimi e siamo faccia a faccia nientemeno che con l’assassino. Faccia a faccia per così dire, visto che quello ci ha gettati nell’oscurità più profonda e ci ha scagliato contro alcuni dei pazzi violenti dopo averli armati di pugnali. E poi se l’è data a gambe. Ho provato a rincorrerlo, ma in città le sue tracce si disperdono. Per fortuna, con un tiro fortunato l’ho ferito ad un braccio, il che ci potrebbe servire in future indagini.

Ah, ho visto il famoso Mendoza. Gli strumenti di tortura che si stava portando dietro erano alla sua altezza, alla prima apparizione in pubblico ha tritato il cranio di due poveracci per strada. Borioso. Boring. Ho visto di peggio (purtroppo) ma la folla era molto impressionata, mi sa che gli daranno retta a quello…

E io ho sempre più sonno. Maledetti incubi!

~Herrin von Bogenheil

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Il vero assassino?

Sono passati alcuni giorni da quando ci siamo messi in caccia di questo strano serial killer. L’indagine sui cadaveri non è stata banale – tra decomposizioni, furti da parte dei nobili rivali, e astio della popolazione, si faticava ad avanzare. Per fortuna abbiamo avuto il colpo di fortuna: un informatore di Settimo gli ha passato una soffiata di un tipo strano che non fa altro che allenarsi e sta sempre chiuso in casa. Sembra il modello ideale di psicopatico assassino. Quindi siamo andati a casa sua, ma non ci ha aperto. Quindi siamo entrati con la forza, e questo qui non ci attacca? Come se non avessimo il permesso di entrare in casa sua. Tra l’altro, uno psicopatico totale – trappole ad ogni porta (ho rischiato di lasciarci una gamba all’entrata). Beh, questo qui sembra essere incastrato, ma non credo sia il vero assassino. L’arma che usa è la stessa con cui sono stati perpetrati gli omicidi, è vero, ma la povera anima (un orientale un po’ troppo iracondo, per i miei gusti) non mi pare proprio abbia la forza di fare un taglio così profondo nella carne di un essere umano. Tanto più che abbiamo trovato peluria particolare, non appartenente ad un essere umano e forse creata magicamente. Io mi sono fatta l’idea che il vero killer sia una persona che si trasforma in un lupo mannaro per attaccare, e usa quegli strani artigli per dare la colpa al poverello qui. Che essendo un solitario non ha uno straccio d’alibi. Sarà dura scarcerarlo, un po’ mi dispiace per lui visto che è anche colpa nostra se sta in galera ora.

Spero solo di riuscire a dormire stanotte. I ricordi della cripta di quel bastardo di un prete continuano a riaffiorare, ogni notte. Scheisse!

~Herrin von Bogenheil

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