Sacrifici e Oscurità

Morte fuori, fame dentro

Insomma, eravamo diretti al castello di Alistante per fargli domande sulla bambina, e la troviamo normale, anche se un po’ seria per essere così piccola. Ci mettiamo a perquisire le guardie dell’amministratore, ma lui se la prende a male e sfida a duello Settimo. Dopo che Settimo ha vinto il duello che succede? Il conte in persona, Mattia, tira fuori le armi, finisce il suo amico sindaco, e ci dice di combattere. E che si poteva fare? Questo ci spara addosso una trappola dietro l’altra, riesce ad evitare le magie di Settimo e le botte di Giulio, e mi colpisce una, due, tre volte… svengo.

[...]

Mi risveglio in cimitero dentro una foresta persa nelle nebbie, con al fianco i miei due amici. Loro mi raccontano che sono morta e loro erano stati incarcerati, per poi riuscire a scappare grazie a Marco, l’informatore. Mi dicono anche che la bambina è una maga malvagia che sfrutta i corpi delle figlie di generazione in generazione per sopravvivere. Visto il posto dove siamo ora non sono sicura neanche di essere rimasta in vita… che razza di posto. Che fare ora? C’è bisogno di trovare da mangiare. Fame! Giulio sembra appetit- cosa sto pensando? Oddio, la resurrezione repentina mi gioca qualche scherzo strano. Merda, non sapevo che rendesse così affamati. Partiamo per una città vicina ma sembra che sia afflitta da una malattia, si vede (e sente) da lontano… proseguiamo… Sarà lunga. A poca strada c’è una grande fiera dove dovrebbero venire i Vistani, puntiamo lì. Troveremo sicuramente da mangiare.

Per fortuna gli incubi sono passati!

~Herrin von Bogenheil

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Mucco

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