Sacrifici e Oscurità

Momenti di follia

Praticamente sono successe un sacco di cose in questo periodo. Esattamente il tipo di divertimento che cercavo in questa avventura da soldatessa, peccato dover sopportare settimane dentro i tunnel. Spero proprio di non ritornarci tanto presto.

Appena conquistata la città si sono dati tutti ai bagordi e il mattino dopo si sono risvegliati ammalati, di una strana malattia, li aveva fatti diventare ciechi. Saranno state le troppe seghe… certo io non li ho incoraggiati a provarci con me – non penso che mi piacerebbe andare con un umano. Avrei troppe cose per la testa. Però se l’unico elfo che trovo… bah. Andiamo con ordine.

In pratica ci tocca andare a caccia di selvaggina con i pochi sani, perché sono quasi tutti ciechi. Così ne approfito per riprendere contatto con il mio Rudi, poverino, è stato senza di me tanto tempo. Intanto gli insegno qualche mossa utile in combattimento… quella volta con il tizio che mi aveva accecato, se non ci fosse stato lui, sarei ancora lì. Vedrò di allenarlo per bene, non si sa mai cosa ci aspetterà nel futuro. Passano i giorni, e per fortuna la malattia sembra non lasciare vittime. Anche il Grigio, nostro condottiero, è ammalato ma porta il buon esempio rifiutando le cure fintantoché ci saranno altri soldati ammalati. Tiene molto alle sue truppe, si vede.

Io in compenso sono eccitatissima perché arrivano i Vistani! L’ultima volta mi hanno dato una bella mano a liberarmi di quella terribile maledizione (anche se mi sa che Giulio ne ha pagato il conto… amen. Non sembra poi soffrire più di tanto, si lamenta come al solito). Stavolta voglio godermi appieno le festività, e magari scoprire qualcosa sulla mia razza… non ho mai visto altri elfi in giro. Ma allora, mio padre? Mia madre non ne ha mai voluto parlare, ma lei non aveva buoni rapporti con gli uomini.

Arrivano i Vistani, e io trovo il modo di bruciare tutti i miei soldi per una meravigliosa aggiunta al mio arco. Con l’aiuto di un tipo che mi spiegava le cose, ho raffinato la corda dell’arco in modo da avere un sacco di flessibilità. Così se mi metto d’impegno posso caricare molto di più la freccia, e fare più male. Però devo concentrarmi molto, quindi non riesco a difendermi troppo bene mentre lo faccio. Chissenefrega! Più male per gli altri, più divertimento per me! E poi sono riuscita a spendere anche tutti i soldi di Settimo! Ahahah! Poverino, avrò bruciato diecimila scudi solo per farmi raccontare la storia della mia razza da una veggente… ne valeva la pena però quando riuscirò glieli restituisco.

Nel frattempo Giulio trova nuovi metodi per mettersi nei guai. Lo vedo in giro con una ragazzina Vistani quando il nostro amico satiro mi chiama di nascosto e mi dice di andare a spiare in una casa e chi vedo? Lui, disteso sul letto, nudo, con lei che si sfila la pelle di una mano, lo tocca con il dito scheletrico, poi comincia ad aprirsi e a tirare fuori bisturi e altre cose e comincia a operarlo. Sarebbe stato una cosa terribile da vedere se non fosse stato così strano da sembrare affascinante. Osservavo rapita quella scena macabra. Mi divertivo a pensare che non avrei dovuto dire niente a Giulio, me l’aveva chiesto il satiro ma sarebbe stato divertente sapere un segreto su di lui che nemmeno lui conosce.

Dopo, torna Giulio disorientato e mi chiede se può darmi una spadata per controllare di essere guarito. Però mi fa un male cane! Pare che la cura abbia avuto uno strano effetto, però sembra funzionare. Giulio sembra essere contento. Passa pochissimo e il satiro si fa vivo di nuovo… peccato sia l’ultima volta. Stavolta mi dice che devo andare fuori città, in avanscoperta, per incontrare una persona. Io vado e chi ci trovo? Un soldato dell’esercito francese, che scopre il mio ariete. Vado a incontrarlo, si sa mai che questo sia amichevole. Il satiro non mi ha detto cosa avrei dovuto fare con questo tizio. Il problema è che non appena mi faccio vedere, questo si trasforma in un mostro pauroso, sembra un lupo ma non è proprio quello, e mi attacca! Io provo a difendermi ma questo ha la pelle durissima. Devo sfruttare il mio nuovo arco appieno per riuscire a scacciarlo. Provo anche a parlarci, ma non vuole sentire ragioni. Se questa è la milizia standard dell’esercito francese… sarà durissima difendere la città se tornano ad attaccare con un esercito di questi. Magari i Vistani sanno qualcosa su questi strani mostri.

Praticamente una settimana di follia. Ma mi ci sto abituando.

~Herrin von Bogenheil

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Mucco

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