Sacrifici e Oscurità

Leid und Schmerz

Sai che sei in una brutta situazione quando le buone notizie sono frecce che ti si conficcano addosso. Povera me.

Insomma, tra questi umani razzisti sto sempre peggio. E non è neanche colpa mia! C’è il solito torneo per far piacere al fratello del re (Giulio trova un ottimo modo di farsi notare urlando cose al re, e se le prende dal Grigio… e io lì che spero che non succedano troppi casini), io ovviamente vado a competere perché c’è l’elfo scuro che mi aveva battuto l’altra volta. Stavolta lo devo battere io, penso. E invece questo al primo combattimento tira fuori da qualche buco portatile degli alleati e provano a fare un attentato al re. Al che un consigliere del re, una persona molto sinistra, tira fuori una magia per proteggerlo. Interessante.

I drow scappano e io gli corro dietro – provo a buttare giù il ragno gigante su cui fuggono, ma quel coso era veramente grosso. In compenso mi prendo un sacco di frecciate – su una delle quali c’è scritto un appuntamento. Non faccio a tempo a girarmi che mi arrestano… ovviamente! L’avere le orecchie a punta è l’unica cosa che conta, in confronto ai dettagli come colore della pelle (e io che sono proprio pallida…) o il fatto che mi sono presa tutte quelle frecciate. Dettagli. Posso vederlo, il Grigio, che prega che anche io non mi metta a fare stronzate dopo quello che ha combinato Giulio… povero. Se non fosse stato per lui (e per il fatto che con tutte quelle frecciate ero molto ferita) avrei tentato la fuga.

Consegno tutto a Settimo e vado in cella dignitosamente, convinta che non sarà una cosa particolarmente grave. Ovviamente, nonostante io collaborassi, i razzisti mi torturano fin quasi ad ammazzarmi. Caro diario, non penso che neanche tu voglia sapere quanto fa male essere messi in un Vergine di Norimberga. Per giorni.

Vengo liberata da un favoloso Giulio che – mi hanno poi detto – ha buttato giù un’intera torre di un palazzo per creare un diversivo, e credo anche uccidere fratello del re e famiglia relativa. Ben gli sta. Scappiamo in fretta e accorriamo al luogo dove ci era stato dato appuntamento con i drow – prima che i razzisti, avendo saputo da me dell’appuntamento, gli facciano una bella imboscata. Fortunatamente siamo noi i primi a vedere i nostri contatti, che volavano nella nera notte su un pipistrello gigante, e ci mettiamo d’accordo sull’andare a visitare il loro avamposto. Spero non si dimostrino razzisti con i miei amici come gli umani lo sono stati con me.

~Herrin von Bogenheil

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Mucco

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