Sacrifici e Oscurità

Krieg

Praticamente dopo il carnevale Vistani ce ne siamo dovuti andare perché eravamo stati rintracciati da una gang rivale di quelli con cui ci eravamo messi d’accordo. Ci hanno consigliato di andare a farci prendere da un signore della guerra che girella per la nazione, e sapevamo che si sarebbe soffermato in una città vicina per dispensare un poco di giustizia. Insomma, ci hanno detto di infiltrarci in questo posto per spiare questo mercenario, dato che si tratta di un target di questa associazione malavitosa. Arrivati in città ci dicono che è in giro una specie di criminale che ha fondato una piccola gilda di malavitosi: ci va poco a capire che se riusciamo a stanare questo tizio, il mercenario ci prenderà nel suo esercitino. La cosa mi piace… è bello tirare frecciate agli umani, ha questo non so che di violento. Io ci sono sempre in questi casi.

Ci va quasi pochissimo (qualche botta al barista di turno che non ci voleva dire quello che volevamo, qualche botta in giro agli altri vari tizi della gang) prima di trovare la residenza di questo cattivone qui, e quando la troviamo andiamo subito a stanarlo. Entrando nel salone ci becchiamo una bella trappola che ci fa finire su un coso gelatinoso che cerca di scioglierci senza successo, brutta cosa – meno male che ero su Rudi che mi proteggeva, devo curarlo di più il mio compagno. Dopodiché è stata la festa delle frecce! Un sacco di persone da frecciare a destra e a sinistra. Alla fine arriva il capo, mi tira una botta con la sua spadona e io divento subito cieca. Merda! Il tempo di allontanarsi un poco con il mio ariete (sul quale portavo anche Settimo) e riacquisto la vista, giusto in tempo per tirare due frecciate decisive a questo signore qui che, siccome avevo avuto l’accortezza di usare il veleno che mia madre mi ha insegnato a fare, lo fanno cadere addormentato, così Rudi gli può incornare il cranio, che si diverte sempre.

Uccidere gli altri è stata una passeggiata anche se il nostro uomo di prima linea, Giulio, è sempre alle prese con il suo raffreddore e dice di non riuscire a combattere bene come un tempo. Infatti se l’è vista un poco brutta. In ogni caso usciamo e troviamo questa donnona di carnagione nera, dice di chiamarsi Kashka, e quando le riferiamo di avere sgominato i ladri lei ci offre un posto nell’esercito di questo mercenario che vogliamo avvicinare. Meglio di così! E poi ci dice che andremo in guerra presto… la cosa mi attira un sacco, speriamo di diventare ricchi così magari mi posso permettere un arco migliore per assaltare carovane… eheh

Chissà quanto puzzeranno quei caproni dei mercenari. Speriamo almeno di trovarne uno carino…

~Herrin von Bogenheil

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Mucco

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