Sacrifici e Oscurità

Endlich, licht

Quindi lo gnomo ci porta in giro per tunnel. Ci viene detto che ci toccherà passare attraverso il fulcro di questa… civiltà? Prospettiva affascinante! Improvvisamente la puzza di capra dell’esercito di mercenari mi sembra più interessante… Che ci possiamo fare. Con la nostra compagnia ci addentriamo dentro queste orribili caverne, buie e strette. Passano pochi giorni e la zona diventa pericolosa: veniamo attaccati da delle strane talpe trasparenti come gli gnometti, che ci uccidono un paio di compagni… accidenti, figuriamoci come sarà più in là… anche il nostro gnometto è terrorizzato all’idea, in effetti. Sarà la cosa giusta da fare? Odio queste caverne…

Passa altro tempo e altri attacchi di talpacce convincono Giulio a togliere l’armatura che fa clank clank. Ormai siamo vicini, e sembra che ci stiano controllando. Lo gnomo ci racconta dei boia, potenti creature che dice siano troppo forti per noi. Che noia, sto tipo oltre che orrido è pure pessimista.

Altro giorno che passa e ci troviamo davanti un tunnel con un sacco di feritoie laterali, che scopriamo essere piene di gnometti pronti a infilzarci ripetutamente… brutta storia. Compagnia! Eliminare! … Qui non si va ancora avanti, proviamo a correre. … AHI! Stupide talpe che ci scavano sotto i piedi. Questo è l’attacco, ora arriveranno i famosi boia. Eccoli! Frecciate! NO! Settimo, ti salvo io! (A bastonate, mi tocca…) Fatica… sono morti. Erano orribili. Traslucenti, organi in vista, delle strane cose che compaiono e mordono… meno male che sono morti. Scappiamo. Ah già, Settimo è per terra. Ci toccherà portarlo a braccia…

Ecco, abbiamo anche sbagliato strada. Dove siamo finiti? Sembra una fabbrica di gnometti! Schifo! Andiamo via di qui prima che ci vengano a prendere! Ecco, questa strada sembra un po’ meglio. Proseguiamo attraverso tunnel che farebbero venire la claustrofobia ai migliori speleologi per giorni, eliminando gnomi di passaggio e tuffandoci in apnea per fiumi che passano sotto terra, fino a quando miracolosamente non riusciamo a raggiungere questo benedetto pozzo del castello. Evviva! Finalmente qualche combattimento che non sarà deprimente… Il tempo di organizzare l’attacco (dovremmo essere in linea con la tabella di marcia) e si parte!

Settimo apre con una bella nuvola per nascondere il nostro arrivo. E’ facilissimo intrufolarsi dentro la torre che contiene l’argano per aprire la porta – se non fosse che ci tirano olio bollente addosso… vabbè, lo si schiva e si eliminano i problemi. Solo che non appena cominciamo a spingere la ruota per aprire la porta, ci compare davanti un tipo gigantesco che fa un sacco di rumore: praticamente ci atterra di fronte sfondando il soffitto (ma non eravamo in cima a una torre? Mio dio, questo vola) e poi se la prende con Giulio che gli sembra più forte, mah. La verità è che Giulio non sarà una cima ma di difendere come lui non è capace nessuno! Per fortuna riesce ad arginare il colosso mentre io lo rendo un bel puntaspilli. Finita la minaccia riprendiamo a far girare l’argano ma mister colossus si rialza! E lo proviamo anche a decapitare, ma si rigenera… mai vista una cosa simile! Ci sono rimasta malissimo… per fortuna abbiamo finito presto con l’argano e siamo scappati giù per combattere il resto dell’esercito. Mentre stiamo uscendo per dare una mano nel caos generale, il tipo si è rigenerato e si butta dalla torre finendo nel pozzo… Ahahah! Lo stimo… spero di riuscire a parlarci un giorno!

Beh, porte esterne aperte. Ora abbiamo da assaltare le mura interne… ci sarà così tanto da divertirsi!

~Herrin von Bogenheil

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Mucco

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